sabato 25 giugno 2016

documentario sull'opera di CHRISTO e JEANNE-CLAUDE

Comunicato stampa
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con il patrocinio del

 

Comune di Cittadella

presenta

un documentario sull’opera di
Christo e Jeanne-Claude

posta in dialogo con le opere degli  artisti della collettiva di arti visive

“WHAT we have | CE qu’on a”
Verso una forma utile dell’arte 

Elvezia Allari      Mariano Bellarosa & Alessandra Chiesa      Alessandra Borsetti Venier
Marco Bottin      Barbara Cappello      Libera Carraro      Carlotta Castelletti      Franz Chi
Giuliana Cobalchini      Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani      Luca De Silva
Antonio Giancaterino      Roberta Gomiero      Alessio Larocchi      Guido Lessio
Antonio Lovison      Angela Marchionni      Letizia Rostagno e Fiorella Petronici
Anastasia Moro      Andrea Rimondo      Marco Toffanello      Fausto Trevisan      Chiara Tubia Mariagrazia Turco      Giovanni Oscar Urso      Tommaso Vassalle



Venerdì 1° luglio 2016, ore 21

 In occasione della serata i performer BRIGATA TOPOLINO (Marianno Bellarosa e Claudio Gavina) si esibiranno in una divertente e particolare performance musicale "SONGS".

CACC CENTRO ARTE CULTURA CITTADELLA
Via Borgo Padova 170 | Cittadella (PD)

Christo e Jeanne-Claude, o più spesso semplicemente Christo, è il progetto artistico comune dei coniugi statunitensi Christo Vladimirov Yavachev (Gabrovo Bulgaria, 13 giugno 1935) e Jeanne-Claude Denat de Guillebon (Casablanca 13 giugno 1935 - New York, 18 novembre 2009), fra i maggiori rappresentanti della Land Art e realizzatori di opere su grande scala.

I due, nati lo stesso giorno, si incontrano nel 1958 a Parigi.

Nel 1961, prima collaborazione nel porto di Colonia a cui segue l'anno seguente a Parigi la loro prima opera monumentale: Rideau de Fer, un muro di barili d'olio a bloccare rue Visconti, nei pressi della Senna, in segno di protesta al muro di Berlino.

Emigrati negli Stati Uniti nel 1964, cominciano a realizzare dei progetti di ampio respiro, intervenendo in maniera diretta quanto effimera su edifici, monumenti o paesaggi interi.
Nel 2009, Jeanne-Claude muore. Christo vive a New York nel quartiere di SoHo nella casa che ha condiviso per anni con la compagna.

I due artisti sono artefici della Land Art: intervengono sul paesaggio e lo modificano, nel loro caso in maniera provvisoria. Sono noti soprattutto per le opere realizzate con il tessuto, "imballando" monumenti o stendendo lunghi teli in luoghi naturali.
Christo è principalmente l'artista delle opere, mentre Jeanne-Claude è sempre stata l'organizzatrice.

Le grandi operazioni artistiche della coppia sono interamente finanziate dalla vendita dei disegni preparatori, collage o modellini.

In occasione della serata verrà presentato il catalogo prodotto per il progetto di Arti Visive in corso  “WHAT WE HAVE | CE QU’ON A – Verso una forma utile dell’arte”


progetto a cura di
Adolfina De Stefani

critica a cura di
Gaetano Salerno

venerdì 1° luglio 2016, ore 21



CACC | Via Borgo Padova 170 | 35013 Cittadella (Padova)

mercoledì 15 giugno 2016

LE MURA DI SANA'A di Pier Paolo Pasolini

CACC Centro Arte Cultura 

Presenta
LE MURA DI SANA’A
proiezione del documentario del 1971 di
di P. P. Pasolini

in dialogo con gli artisti presenti all’ esposizione 
di Arti Visive
“WHAT we have | CE qu’on a”
Verso una forma utile dell’arte

Venerdì 17 giugno 2016 ore 21.00


Elvezia Allari   Mariano Bellarosa & Alessandra Chiesa   Alessandra Borsetti Venier   Marco Bottin   Barbara Cappello   Libera Carraro Carlotta Castelletti   Franz Chi   Giuliana Cobalchini   Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani   Luca De Silva   Antonio Giancaterino Roberta Gomiero   Alessio Larocchi   Guido Lessio   Antonio Lovison Angela Marchionni Letizia Rostagno e Fiorella Petronici   Anastasia Moro   Andrea Rimondo   Marco Toffanello   Fausto Trevisan   Chiara Tubia   Mariagrazia Turco   Giovanni Oscar Urso   Tommaso Vassalle


CACC  CENTRO ARTE CULTURA CITTADELLA
Via Borgo Padova 170 | Cittadella (PD)


Le mura di Sana'a è un film documentario in forma di appello all'UNESCO, girato da Pier Paolo Pasolini nel 1971 e prodotto da Franco Rossellini.
Le riprese iniziarono domenica 18 ottobre 1970, l'ultimo giorno che Pasolini si trovava a Sana'a per le riprese del film Il Decameron.
L'appello di Pasolini fu accolto: nel 1986, per le sue preziose testimonianze artistiche, la città vecchia di Sana'a fu dichiarata patrimonio dell'umanità.

Nel 1971 l'intellettuale friulano girò nella capitale yemenita il documentario "Le Mura di Sana’a" e lo utilizzò per lanciare un appello "all’Unesco perché aiuti lo Yemen a salvarsi dalla sua distruzione". Un cortometraggio che torna alla mente in tutta la sua forza premonitrice, nelle ore in cui gli aerei da guerra della coalizione araba bombardano la capitale yemenita nell’intervento militare contro i ribelli sciiti Houthi. Un appello che ebbe esiti positivi dopo la morte dl regista: nel 1986 la città venne dichiarata patrimonio dell'umanità.





a cura di
Adolfina De Stefani
Critica a cura di
Gaetano Salerno

venerdì 17 giugno 2016, ore 21.00