venerdì 22 agosto 2014


Con il patrocinio di Regione Toscana - Comune di Pontassieve
Con la collaborazione di MultiMedia91 - Archivio della Voce dei Poeti - 3D Gallery - Mismomatic - Segnoperenne - Calligraphie
XXIII Rassegna “Incontri d’Arte”
-   terza parte   -

a cura di Alessandra Borsetti Venier

Sabato 6 settembre 2014 dalle 18 alle 22
LA BARBAGIANNA: UNA CASA PER L’ARTE CONTEMPORANEA
Via di Grignano, 25 - 50065 Pontassieve (Firenze)
dal 7 settembre al 31 ottobre 2014 su appuntamento - ingresso libero
L'11 ottobre le mostre saranno visitabili in occasione della Giornata del Contemporaneo indetta dall'AMACI


PROGRAMMA

18.00  -  “Dalle foglie alle geometrie organiche 2004-2014" mostra di Stefano Turrini 
Presentazione critica di Attilio Maltinti
-  “La Corrispondenza del Tutto” mostra con gli artistiAnonimo, Roberto Assenza, Enzo Barion, Alessandra Borsetti Venier, Alessandro Botta, Manù Brunello, Maurizio Bucca, Gloria Campriani, Gianpaolo Canova, Libera Carraro,  Donato Ceron, Antonio Ciarallo, Paolo G. Conti, Fiorella Corsi, Carmela Corsitto, Angelo Cortese, Giorgio Costantino, Luca De Silva, Adolfina De Stefani, Maurizio Follin, Gabriella Gallo, Gisella Genini, Cristina Gozzini, Liibaan, Gian Paolo Lucato, Marta Luppi, Ruggero Maggi, Giuliano Mammoli, Antonello Mantovani, Nives Marcassoli, Angela Marchionni, Andrea Marini, Emilio Morandi, Anastasia Moro, Angelo Muriotto, Riccardo Naletto, Antonio Panino, Doria Paola, Edoardo Pilutti, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Carlo Pucci, Giancarlo Pucci,  Gigliola Ranzato, Rossella Ricci, Edda Sensini, Fulgor Silvi, Erik Strauss, Giorgio Trinciarelli, Stefano Turrini,  Daniele Valente, Angelo Ventimiglia
Presentazione critica di Gaetano Salerno
“Ameno paesaggio” performance di Gian Paolo Lucato
Video “Homo Quadratus” di Carlo Pucci
19.00  -  Presentazione rivista EDEL dell’Associazione Calligraphie con Roberta Bertozzi e Massimiliano Fabbri
Letture live del poeta Alessandro Ceni
Performance musicale dei Max Stirner Lumpen con gli artisti e musicisti: Francesco Bocchini, Claudio Ballestracci, Massimo Modula, Marcello Tosi e Giacomo De Paoli
20.00  -  Cena
21.00  -  Proiezione video commentata di Daniele Torcellini
- “URSOdadaperformanceNATE” del DADAENSAMBLE (Martin Bauer, Vera Bauer, Jens Buhmann)
-  “Il corpo luogo di verità che  trasforma  la conoscenza  in coscienza” performance di Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani, voce Elisa Rampon

Sabato 6 settembre 2014 a Pontassieve (Firenze) presso “La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea” si svolgerà la terza e ultima parte per il 2014 della Rassegna annuale “Incontri d’Arte”, giunta alla ventitreesima edizione, a cura di Alessandra Borsetti Venier. Il programma della serata prevede alle ore 18 l’inaugurazione della mostra “Dalle foglie alle geometrie organiche” di Stefano Turrini presentato dallo storico dell’arte Attilio Maltinti.
Per Turrini - scrive Maltinti - lo spazio/aria è funzionale alle sue opere non solo perché sembra sorreggerle, ma anche perché, in quelle che rimangono poggiate sulle loro basi, l’aria entra come componente della scultura, ci sta dentro, vi penetra e la percorre trapassandola come uno spirito alitante, leggero, impalpabile. Sono  sculture  che respirano nell’aria e nelle quali la composizione geometrica  tende a  creare organismi in linea con quanto avviene in natura. Anche quando si liberano in tensione pura, hanno sempre una partenza razionale; pur aspirando a divenire organismi, esse rimangono geometrie di origine euclidea… Sembrano quasi‘pitture tridimensionali’ questi lavori suggestivi composti di reticolati trasparenti come tulle disposti in sequenza, ritmicamente distanziati, sospesi nelle loro geometrica archi/struttura, misuratrice perfetta di uno spazio, e cosparsi di colore che rimane intriso nelle maglie finissime del metallo reticolare…  Il colore danza, il colore vibra dentro queste sculture fascinose e delicate, fa la parte del personaggio che appare deciso e si allontana come figura fantasmatica, che ti attrae e scompare in dissolvenza, ma non è un miraggio: ti dice dell’essere e dell’ apparire delle cose, rimandandoti alla responsabilità dello sguardo…”
L’arte per Turrini - scrive Claudio Cerritelli - è un giacimento di forme perdute ed è sempre affascinante vederle da un massimo a un minimo di intensità: dall’oscurità al chiarore, dalla luce all’ombra, dal lucido all’opaco. In questi stati di passaggio la natura diventa pittura e la sua forma evoca altri luoghi e altri destini…
           
Segue la presentazione della mostra “La corrispondenza del tutto (dialogo con gli artisti)” a cura di Adolfina De Stefani e Gaetano Salerno, realizzata dalla 3D Gallery extraMOENIA project elements of architecture di Mestre-Venezia in collaborazione con MismomaticSegnoperenneMultiMedia91 La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea. Sono stati posti in dialogo un selezionato ed eterogeneo gruppo di artisti, cresciuto nel frattempo rispetto al nucleo iniziale dopo le sette esposizioni realizzate nel periodo compreso tra dicembre 2013 e agosto 2014, invitati dai curatori del progetto a confrontarsi tra loro. Ciascuno si è espresso con le proprie tecniche e attraverso i propri linguaggi specifici (all’interno tuttavia di un medesimo e unificante formato realizzativo di cm 30 x 30) sul tema della geometria (triangolo, quadrato, cerchio) delle architetture classiche e a riconsiderare, usando le parole del curatore della 14ma Biennale di Architettura di Venezia, gli elementi che dovrebbero costituire i riferimenti per un rigenerato e attuale rapporto tra noi, la nostra civiltà e l'architettura. Intervento critico di Gaetano Salerno. Segue la performance “Ameno paesaggio” di Gian Paolo Lucato, in rapporto alla sua opera palladiana “La Rotonda”
Alle 19 presentazione della rivista EDEL, semestrale di pratica cristallina, manifesto-rivista di arte e letteratura contemporanee a cura di Roberta Bertozzi. L'obiettivo della rivista, edita a Cesena, è di far confluire sperimentazioni, progetti e ipotesi teoriche in un'unica sede, per dare origine a una nuova koinè artistica e letteraria. Intervento di  Massimiliano Fabbri, artista che ha realizzato l'opera dell'ultimo numero. Segue una lettura di poesie - in linea con le finalità dell'Archivio della Voce dei Poeti - di Alessandro Ceni, poeta, pittore e traduttore dall'inglese per le maggiori case editrici italiane, una delle figure più interessanti e delle più schive del panorama culturale nazionale, che ha collaborato con degli inediti all'ultimo numero di EDEL. Nell’arco della manifestazione si affiancano le incursioni musicali dei Max Stirner Lumpen, una formazione anarco-musicale composta da artisti e musicisti: Francesco Bocchini, Claudio Ballestracci, Massimo Modula, Marcello Tosi e Giacomo De Paoli.

Dopo la cena, le performance di Daniele Torcellini, autore di un progetto collaterale alla rivista EDEL dedicato alla pratica dei selfies e alla loro incidenza nella comunicazione con proiezione video commentata;  “URSOdadaperformanceNATE” del Gruppo DADAENSAMBLE (Martin Bauer, Vera Bauer, Jens Buhmann) e “Il corpo luogo di verità che trasforma la conoscenza in coscienza” di Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani.



6 settembre 2014
inaugurazione
inaugurazione


IL CORPO LUOGO DELLA VERITA' CHE TRASFORMA LA CONOSCENZA IN COSCIENZA
performance di Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani


particolare della performance

particolare della performance
particolare della performance



  


particolare dell'esposizione "LA CORRISPONDENZA DEL TUTTO"
Roberto Assenza




particolari dell'esposizione



particolari dell'esposizione

performance  “URSOdadaperformanceNATE”
del Gruppo 
DADAENSAMBLE (Martin Bauer e Jens Buhmann)


 “URSOdadaperformanceNATE” del Gruppo DADAENSAMBLE (Martin Bauer e Jens Buhmann)
Gian Paolo Lucato
peformance "AMENO PAESAGGIO"







lunedì 28 luglio 2014

Emmanuele Panzarini NO MORE LANDMARKS (dialogo con gli artisti)



3D GALLERY

 extraMOENIA project
elements of architecture

in concomitanza con la 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia
presenta       
                                      

         
       
Emmanuele Panzarini
NO MORE LANDMARKS
(dialogo con gli artisti)

a cura di
Adolfina De Stefani e Gaetano Salerno
presentazione critica a cura di Gaetano Salerno
con la collaborazione di :
MultiMedia91 e La Barbagianna: una casa per l'arte contemporanea
venerdì 29 agosto 2014, ore 19.00
Nuovo appuntamento presso la 3D Gallery di Venezia Mestre con la seconda parte della rassegna extraMOENIA, progetto di ricerca ideato e curato da Adolfina De Stefani e Gaetano Salerno, in collaborazione con Mismomatic, Segnoperenne, MultiMedia91 e La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea, focalizzato sull’indagine e sulla documentazione del rapporto tra arte e vita, tra finzione e realtà, tra artista e spazio interno/ spazio esterno della galleria.

extraMOENIA, dopo le sette esposizioni personali realizzate nel periodo compreso tra dicembre 2013 e maggio 2014, ha inaugurato nel mese di giugno una seconda fase di ricerca, per costruire un ponte ideale con la 14^ Mostra di Architettura di Venezia e in relazione alla quale i curatori della galleria hanno strutturato un percorso di ricerca, da svilupparsi fino alla fine del 2014, che vedrà protagonisti un numero consistente di artisti in dialogo tra loro e con i temi proposti e dibattuti dall’importante appuntamento veneziano.

Il titolo Fundamentals, scelto dal curatore Rem Koolhaas per l’edizione 2014 e Elements of Architecture, rassegna ospitata presso gli spazi del Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale, esprimono al meglio il concept di extraMOENIA project e lasciano intravedere, dopo lunghi anni di sperimentazioni e di ricerche empiriche nel campo dell’abitare e del vivere lo spazio e l’ambiente, un ritorno ai concetti fondamentali e alle regole basilari del costruire, pratica da intendersi come espressione logica e razionale dell’intelletto umano nella ritrovata consapevolezza che la dimensione urbana rappresenta l'espressione visibile della vita sociale.

Dopo La Corrispondenza del Tutto e gli scatti palladiani del fotografo Gian Paolo Lucato con i quali è stata inaugurata la rassegna, il secondo appuntamento del progetto presenterà al pubblico la ricerca NO MORE LANDMARKS dell’artista padovano Emmanuele Panzarini; una serie di quattro lavori fotografici incentrati sul tema del grattacielo inteso come simbolo culturale del Ventesimo secolo e come espressione di una conquista territoriale realizzata e demarcata da falsi valori.

Mantenendo inalterata la formula di extraMOENIA i lavori dell’artista, ospitati presso gli spazi espositivi della galleria dal 5 al 31 agosto 2014, saranno posti in dialogo con un selezionato ed eterogeneo gruppo di artisti, cresciuto nel frattempo rispetto al nucleo iniziale, invitati dai curatori del progetto a confrontarsi, ciascuno esprimendosi con le proprie tecniche e attraverso i propri linguaggi specifici (all’interno tuttavia di un medesimo e unificante formato realizzativo di cm 30 x 30) sul tema della geometria (triangolo, quadrato, cerchio) delle architetture classiche e a riconsiderare, usando le parole del curatore dell’evento veneziano, gli elementi che dovrebbero costituire i riferimenti per un rigenerato e attuale rapporto tra noi, la nostra civiltà e l'architettura.

Emmanuele Panzarini nasce Padova nel 1984. Laureato in Scienze delle Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale conduce la propria ricerca artistica tra architettura e fotografia; suoi scatti sono stati pubblicati su riviste specializzate di fotografia come Fotografare (Italia), FotoDNG (Spagna) e su riviste di architettura tra cui Inside Quality Design (Italia), Summa+ (Argentina), Novum (Germania), Trama (Ecuador), eVolo (USA), Architecture+Design (India), Architektur (Austria), Architetti (Italia), NAN (Spagna).

Con la ricerca No More Landmarks l’artista, analizzando il tessuto urbanistico e architettonico (e, per estensione, sociale) di una grande metropoli internazionale, s’interroga sulla persistenza di punti di riferimento all’interno di un sistema economico capitalista sul quale si basa la nostra realtà contemporanea, espressione di una cultura occidentale forte che sembra intravedere nell’individualismo l’unica strategia per la conquista di obiettivi di vita significativi. Nella crescita incontrollata di un presunto benessere diffuso emergono però aspetti negativi sul piano relazionale quali la perdita di valori di riferimento, l’incapacità di gestire relazioni sociali e di condividere esperienze, la perdita diffusa di un senso etico del vivere responsabile di un’inesorabile quanto inarrestabile allontanamento dai principi di umanità.

Scrive il critico d’arte Gaetano Salerno a proposito di No More Landmarks:
“ La quieta drammaticità di uno sguardo negato, la sostituzione di elementi architettonici e totemici con le assenze, l’acromatismo del bianco che ritaglia sprazzi di nullità nelle certezze inalterabili erette da strutture di cemento, acciaio e vetro nella scacchiera del nostro territorio di riferimento, pone in discussione l’assioma del pensiero postmodernista del progresso intellettuale in base al quale la coscienza collettiva si forma nell’accumulo indiscriminato, nella sovrapposizione incondizionata di saperi, generando alla lunga un horror vacui sedato da elementi (status)simbolici  pregnanti nei quali intuire l’espressione di potenzialità condivise e la partecipazione sociale a un progetto del quale ci sentiamo – in quanto ultimi esponenti di una crono-biologia che ci ha formato e forgiato alla sopravvivenza culturale della specie – protagonisti aprioristicamente vincenti. Sottrarre alla consuetudine della nostra assuefazione a un paradigma umano appagante il prodotto più evidente del nostro progresso scientista, attaccare fotograficamente i simboli del presunto potere di un sistema economico e speculativo globalizzato – qui individuati nell’Empire State Building e nelle Twin Towers come citazioni di cattedrali della contemporaneità nel cui verticalismo si cela l’anelito alla divinizzazione della razza umana – può generare due aspetti antitetici ed entrambi significati dello stato di torpore delle nostre coscienze: soccombere alla dittatura dell’immagine, la cui indubitabilità – pur nell’iperbole provocatoria della cancellazione ritagliata e sagomata con la quale l’artista organizza la propria azione critica e concettuale, declina nella disperazione di un’evidente sconfitta di massa oppure, accettata la metonimia della quale siamo divenuti estensioni, annullare lo stereotipo progettuale che ci ha resi prigionieri e, come un architetto di fronte ad una nuova area edificabile o un pittore di fronte ad una tabula rasa, riprogettare metaforicamente le nostre architetture, le nostre strutture urbane, scavando fondamenta più profonde e solchi che possano nell’ambiente disegnare con grazia – piuttosto che incidere con rabbia - non più marchi dell’egoismo individualista quanto piuttosto bandiere di un ritrovato senso etico della condivisione di attimi e sensazioni”.

In dialogo con Emmanuele Panzarini i molti artisti hanno partecipato alla selezione inviando un lavoro espressamente pensato e realizzato per il progetto: Anonimo, Roberto Assenza, Enzo Barion, Alessandra Borsetti Venier, Manù Brunello, Maurizio Bucca, Gloria Campriani, Gianpaolo Canova, Libera Carraro, Donato Ceron, Antonio Ciarallo, Paolo G. Conti, Fiorella Corsi, Carmela Corsitto, Giorgio Costantino, Luca De Silva, Adolfina De Stefani, Maurizio Follin, Gabriella Gallo, Liibaan, Marta Luppi, Ruggero Maggi, Giuliano Mammoli, Antonello Mantovani, Nives Marcassoli, Angela Marchionni, Andrea Marini, Emilio Morandi, Anastasia Moro, Angelo Muriotto, Riccardo Naletto, Antonio Panino, Edoardo Pilutti, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Carlo Pucci, Giancarlo Pucci, Rossella Ricci, Fulgor Silvi, Erik Strauss, Giorgio Trinciarelli, Stefano Turrini, Daniele Valente, Angelo Ventimiglia.

A queste opere se ne uniranno altre, selezionate per i successivi eventi relativi al progetto extraMOENIA | elements of architecture, lunga rassegna che idealmente seguirà gli sviluppi delle Biennale di Architettura di Venezia e costituirà l’asse portante del percorso di ricerca della galleria nella seconda parte del 2014, attraverso una fitta programmazione scandita da mostre personali, collettive, incontri di approfondimento e di studio in occasione dei quali confrontarsi, secondo lo spirito del progetto, sul valore relazionale degli spazi artistici, sui nuovi contesti espositivi e sulle nuove forme di convivenza tra arte e vita.


presentazione critica venerdì 29 agosto 2014, ore 19.00
apertura mostra 05 agosto | 30 agosto 2014
martedì, mercoledì e venerdì ore 16.00 | 20.00
in altri giorni e in altri orari la galleria è visitabile su appuntamento



contatti
+ 39 049 91 30 263
+ 39 349 86 82 155
Lo spazio espositivo si trova nella galleria del Palazzo Donatello, vicino al Centro Culturale Candiani

3D Gallery
Via Antonio Da Mestre, 31

30174 Venezia Mestre
CHRYSLER BUILDING

EMPIRE STATE BUILDING

BANK OF AMERICA TOWER


TIMES BUILDING

80X200 cm
lambda print
di
EMMANUELE PANZARINI






3D GALLERY
5 agosto 2014

visione d'insieme 3D GALLERY 

Alessandra Borsetti Venier

Antonio Panino



Donato Ceron

ARTISTI IN DIALOGO  - Visione d'insieme
opere 30x30

Libera Carraro



Antonio Ciarallo

liibaan

Visione d'insieme





Adolfina De Stefani

Erik Strauss



Anonimo



Alessandra Borsetti Venier
MORGANARTBOOK - HORROR VACUI N.2
libri e bulloni metallici
2014

Marta Luppi
SCENARIO URBANO
tecnica mista
2014

Angelo Cortese

Andrea Marini
SPAZIO DI SOGNO
tecnica mista
2014

Gloria Cambriani
SENZA TITOLO
tecnica mista su tela
2014

Gianpiero Poggiali Berlinghieri
TEMPIETTO DELL'ARTE
tecnica mista
2014 
Stefano Turrini
GEOMETRIA ORGANICA
ottone saldato a stagno, reti di alluminio, acrilico
2014

Doria Paola
SPIRALE GRIGIA
olio su tela
2014

Luca De Silva
SCOTCHAGE 2
tecnica mista
2014
Fiorella Corsi
IL SOGNO RICORRENTE DEL GIOVANE ANDREA
disegno a china
2014 
Gigliola Ranzato
COUNTRISIDE COLORS
intreccio tessuti 2014 
Enzo Barion
CATTIVITA'
tecnica mista
2014